29 settembre 2021 5.29
Ieri è stata una buonissima giornata, lunga e faticosa, ma molto soddisfacente.
In mattinata ho tenuto il gruppo di team building a J: non l’avrei mai detto ma hanno partecipato quasi tutti e con molta soddisfazione. Visto che nel pomeriggio ero libera, sono riuscita a organizzare una visita a B agli amici che stanno lì.
Rientrando a casa ho incontrato L, la capo missione, che mi ha chiesto un breve aggiornamento pre partenza. Abbastanza rapido, in tempo per le mie ultime sedute e l’invio degli ultimi documenti.
Ho cercato di andare a letto presto, ma credo di aver dormito al massimo un paio di ore: appuntamento stamattina alle 3 per venire in aeroporto. Nessun problema per strada, ma un sacco di complicazioni qui: ai primi controlli mi hanno fatto il terzo grado, con la mascherina non sentivo niente e siamo passati al livello di controllo superiore. L’apice del delirio è stato raggiunto quando è iniziata la discussione con la ragazzetta con QI da pesce lesso che ha voluto controllare il mio telefono e le fotografie. Quando ha iniziato a guardare le foto precedenti il mio arrivo qui c’è stato il teatrino:
IO: Non ha il diritto di guardare le mie foto scattate in Italia
QI=0: Cosa ha detto?
IO: Non ha il diritto di guardare le mie foto non fatte qui
QI=0: Non ho il diritto??? Io sono la responsabile della sicurezza e nel mio aeroporto decido io
IO: Ah, è suo l’aeroporto?
QI=0: Non mio nel senso che ne sono proprietaria, ma sono il responsabile della sicurezza…
IO: Ah….
E da lì sono partiti i controlli seri. Il mio bagaglio è stato imbarcato, ma non confido di trovarlo al mio arrivo a Milano. E le ceramiche non credo che arriveranno intatte, purtroppo… Vedremo. Hanno controllato il bagaglio a mano e sono passata sotto i raggi X.
Comunque il tutto non è durato tantissimo, direi circa un’ora e mezza. Devo dire che sto augurando il peggio a un sacco di persone 😉
Qui finisce l’avventura, direbbe un vecchio personaggio di fumetti.
Magari ci sarà un breve aggiornamento con le sorti del bagaglio 🙂