A casa ☺

8 febbraio 2020

Giornata cominciata male: prima doccia fredda perché non c’era l’acqua calda, poi si è totta la cinghia della tapparella della mia camera. Il tutto sotto un diluvio scrosciante 😑

Dopo aver salutato i due coinquilini, sono andata incontro all’autista che è artivato stranamente puntuale. Il viaggio è andato bene, nonostante corresse davvero troppo sotto il diluvio, fino al posto di blocco prima dell’aeroporto. Non so se ho sbagliato io a dire qualcosa, o l’autista era troppo della parte sbagliata, ma comunque ci hanno fatto lasciare i telefoni in macchina e fatti scendere per un controllo nostro e dei bagagli. Poi per fortuna la mia valigia non l’hanno aperta: era piena di libri in lingua non consona 😉

All’aeroporto nessun problema, questa volta ho rispettato tutti i passaggi 😉 ma ci ho messo pochissimo, quindi ho dovuto aspettare 😑 L’aereo è partito prima dell’orario: così ho aspettato più del previsto anche durante lo scalo. Il volo, anzi entrambi i voli, sembravano dei sanatori: gente che tossiva, starnutiva… 😕 untori…

Doppio controllo della temperatura per il coronavirus (a destinazione era 36.1) ma nessun problema aggiuntivo.

Che caldo a casa mia… 😊😊😊😊

Ultimo giorno lavorativo

7 febbraio 2020

Riunione a G di estremo successo ☺ Ci sono delle ottime possibilità future di altri progetti potenzialmente molto interessanti.

Siamo tornati a B per pranzo sotto il diluvio, poi è tormato il sole. Comunque, un freddo cane 😑

Pomeriggio in ufficio per finire le ultime cose, telefonate istituzionali e poi a casa prima dell’aperitivo di saluto per la mia partenza. Abbiamo bevuto tanto e ci siamo divertiti altrettanto 😉

Giornata impegnativa

6 febbraio 2020
La prima buona notizia di stamattina è che la collega da cui sono andata a chiedere un suggerimento per un paziente arabofono, mi ha trovato esattamente quello che avevo in mente 🙂
A metà mattinata avevamo appuntamento dal partner locale per definire i passaggi essenziali del progetto: tutto è andato benissimo 🙂 Hanno accettato la calendarizzazione che avevamo proposto, i miei suggerimenti tecnici, la suddivisione del lavoro. Sembrava incredibile 🙂 Tornati in ufficio, ho trovato alcuni test che stavo cercando, praticamente al primo colpo, e esattamente quello che cercavo.

Dopo pranzo sono andata avanti con la preparazione del corso di formazione e con gli ultimi dettagli del progetto, visto che domani è l’ultimo giorno lavorativo. Tornando verso casa, la PM ed io abbiamo anche trovato un bel supermercato: in questo modo si è più indipendenti anche dall’auto 😉

Per cena sono venuti a prendermi a casa degli amici da G, per andare in un ristorante carino qui a B. Hanno passato il check point senza problemi e, vedendoli arrivare fuori dal cancello, ho notato qualche stranezza nell’auto… Dopo pochi chilometri, l’auto si è fermata, senza più dare cenni di vita 😦 Subito un capannello di persone si è fermato ad aiutarci e, dopo vari consulti, hanno fatto ripartire l’auto con i cavetti collegati a un’altra auto. La batteria però sembrava essere senz’acqua… Comunque, l’auto è ripartita e ci siamo diretti verso il ristorante: una salita piuttosto impervia ha fermato definitivamente l’auto 😦
L’abbiamo spostata verso un posto più in piano e poi abbiamo avuto la brillante idea di muoverla ancora: purtroppo ci è scappata di mano, ha attraversato una strada piuttosto grossa e si è andata a semi schiantare contro un’altra auto 😦 Nel giro di un secondo sono apparsi il proprietario dell’auto e un paio di bambini: la mia preoccupazione, visto che noi stavamo tutti bene, e che l’auto avesse potuto colpire qualcuno. Dopo qualche telefonata, inutile, all’assicurazione tutto il quartiere si è mobilitato per aiutarci a spostare l’auto e parcheggiarla in un posto abbastanza sicuro. Abbiamo tolto le targhe (motivi di sicurezza) e il proprietario dell’auto danneggiata ci ha portati al ristorante, una gentilezza infinita …
Nonostante l’inizio di serata tragico, abbiamo mangiato molto bene e passato del buon tempo 🙂

Tornata a casa, ho trovato che non c’era l’acqua calda e usciva solo un rigagnolo di acqua ghiacciata :-/

Visita a H

5 febbraio 2020

Stamattina siamo state a H, a vedere, almeno da fuori, le altre scuole del progetto. La città è un esperimento sociologico, con la città vecchia deserta con pochi soldati a far la guardia al nulla. Ho fatto anche un po’ di shopping in cambio di alcune storie 😉

Nel pomeriggio sono rimasta in ufficio: ho finito quasi tutto quello che avrei dovuto. Sono molto soddisfatta ☺ Sono rimasta fino a tardi con la PM e poi siamo tornate a piedi a casa con una bella passeggiata.

Serata tranquilla ☺

Gli ultimi giorni

4 febbraio 2020
Mattinata tranquilla in ufficio: sarei potuta andare a H ma ho preferito stare in ufficio a finire un po’ di scartoffie. E in effetti è arrivata una notizia importante per un nuovo, grosso progetto, che inizierà a casa 🙂 Teniamo le dita incrociate…

Nel pomeriggio il tempo è peggiorato e così ho rimandato la mia passeggiata in centro a domani o dopo. Siamo state solo al supermercato e io sono andata a dare un’occhiata al negozietto sgrauso di fronte a casa…

Cena casalinga con la PM e serata in tutta tranquillità. Giusto per dare un’idea del freddo dentro casa: quando l’acqua del bollitore raggiunge la temperatura, il vapore che esce provoca l’effetto nebbia. E lo stesso succede quando laviamo i piatti… La mattina, quando si va in cucina a preparare la colazione, esce il vapore dalla bocca 😦
Il freddo dovrebbe mantenere giovani, no? 😉

Prima visita alle scuole

3 febbraio 2020

Sveglia prestissimo per andare a visitare le prime scuole del nuovo progetto. Peccato aver dormito quasi niente per colpa di un cane che ha abbaiato tutta la notte 😑

Solito viaggio abbastanza lungo per arrivare a H, tappa dal partner locale, cambio di auto (4 x 4) e poi gita nel deserto. Entrambe le scuole che abbiamo visto sembrano ben tenute e i lavori di restauro previsti non sono tantissimi. I due direttori non sono stati molto cordiali, ma forse perché era la prima visita. Tornando indietro ci siamo fermati in un villaggio per delle firme su alcuni documenti legati a delle demolizioni di abitazioni… storie assurde…

Tornati a B, la PM e io siamo andate subito a casa: non ero stanca ma ho preferito lavorare da casa. Sembrava che il gelo si fosse placato, ma così non è stato 😕

Serata tranquilla con qualche telefonata.

Giornata di riposo

2 febbraio 2020

Sveglia libera piuttosto tardi ☺

A pranzo in un posto trendy per l’arrivo della nuova PM. Poi pomeriggio in giro per B per farle vedere un po’ la città. Tornate a casa le ho fatto un sunto della situazione, stando praticamente abbracciate alla stufetta: fuori non si stava male, ma dentro casa è sempre un incubo 😑

Cena e serata casalinga: domani sveglia molto presto per andare a vedere le scuole, insieme con i partner di progetto.

Tutto sta andando bene ☺

1 febbraio 2020

È quello che continuiamo a dirci con il responsabile G, “tutto sta andando molto bene”. Forse per scaramanzia siamo un po’ preoccupati… 😉

Mattinata in casa a fare qualche lavoro domestico e poi pomeriggio in ufficio in attesa della nuova project manager e a organizzare gli incontri della prossima settimana.

Tornata a casa ho cucinato un po’ per la cena di benvenuto per D. È arrivata bene e senza ritardi e abbiamo passato una serata divertente. Domani, sveglia libera ☺ e pranzo con G.

Inizia il fine settimana

31 gennaio 2020
Sveglia stamattina sotto il diluvio e un vento gelido… Questo significa che i pochi passi dal parcheggio all’Università si sono trasformati in una doccia e nella distruzione dell’ombrello. Questo in effetti mi era stato detto: qui nessuno usa l’ombrello perché dura pochissimo 😉

Mattinata di lavoro in ufficio e di ulteriori accordi per gli appuntamenti della prossima settimana: considerato che sarà l’ultima, sarà piuttosto piena…
Dopo un pranzo veloce nella caffetteria dell’Università (oggi dentro, perché fuori era insostenibile) altre telefonate e mail, una supervisione a una collega dell’ufficio al momento in Italia, via skype, e l’organizzazione della cena per accogliere la collega che arriverà domani sera. Starà anche lei in casa con noi: l’ho sentita oggi e sembra simpatica 🙂

Prima di uscire il responsabile mi ha girato l’annuncio per un posto a G dopo poco mi è arrivato anche da una persona che lavora nello stesso ente che ho conosciuto la settimana scorsa. Un po’ ci sto pensando ma non troppo seriamente…

Serata casalinga di scrittura e con Netflix 😉

Finalmente il sole :-)

30 gennaio 2020
Sveglia con il sole 🙂 E questo già fa cominciare bene la giornata…
Mattinata di mail diverse per concordare gli appuntamenti della prossima settimana, l’ultima di missione. Ho trovato un nuovo posto dove mangiare: la caffetteria all’ultimo piano della biblioteca dell’Università. Così ho mangiato all’aperto…
Nel pomeriggio sono andata avanti con la preparazione del training di Marzo.

Uscite dall’Università siam andate a vedere il nuovo centro commerciale a pochi passi da casa, il posto dove c’è anche il generatore quando va via la corrente 😉 Avrebbe dovuto esserci anche un supermercato, ma non è ancora aperto… Così siamo andate a fare la spesa al solito supermercato grande, un po’ lontano dal centro.

Dopo un po’ di pulizie in casa, anche in vista dell’arrivo della nuova Project Manager, siamo stati in un ristorante simil-italiano a sentire suonare jazz. Musica bella e pizza molto buona 🙂 Certo, la vita da espatriati, per me, è una noia mortale…